Japan

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domenica 3 novembre 2013

Akihabara: il regno degli otaku. Questo quartiere è infatti famoso per essere la mecca di ogni amante di manga, anime, videogames, oggetti di elettronica.

Io e Mauro ci siamo stati giovedì, tenendo da parte un intero giorno solo per Akiba, proprio perchè sapevo che come Ikebukuro, sarebbe stato la mia morte. INFATTI...
Ma andiamo con ordine.
Presa la metro -1 sola linea, 4 fermate- arrivati ad Akihabara la prima cosa che noti sono i palazzoni con pubblicità ENORMI degli ultimi manga o anime o videogames -ce n'era uno enorme di Assassin's creed Black Flag-.
Molti anime erano per me sconosciuti, essendo delle novità assolute. 
Akihabara infatti non ha nulla di "turisticamente interessante": piace tanto alle giappominkia, quelle che pensano che il Giappone sia solo manga e anime, proprio perchè trovi miliardi di negozi del genere.

Era infatti la seconda giornata dedicata all'otaku che è in me. Siamo entrati credo in mille negozi di Action Figures, dove ho fatto una pazzia: ho trovato l'Action Figures di Leon -Resident Evil- e l'ho presa! e' stato amore a prima vista, doveva essere mia!


Ora, di solito, i personaggi che piacciono a me, in vari manga/anime/videogames ecc, non se li caga nessuno, così solitamente non riesco mai a trovare qualcosa dedicato a loro. Esempio, Shingeki no Kyojin, che è un manga/anime strafamoso, ha portachiavi, poster, mini figures, nendoroid, mini asciugamani, di TUTTO insomma , di TUTTI i personaggi, pure di quelli che muoiono nel primo minuto del primo episodio, tranne del personaggio che amo io, Erwin. Ch cazz. Avrei comprato pure la carta igienica di Erwin!! Di questa serie, che in ogni caso mi piace moltissimo, ho preso però dei mini portachiavi di alcuni personaggi.


Comunque, tornando al discorso, visto che a me piacciono personaggi "insoliti",non ho trovato granchè da prendere, quindi trovare Leon è stata una bella sorpresa!

Ho trovato poi Hijitaka -amore!- della serie Gintama.

Ho  cercato poi come una forsennata Maiden Rose, uno yaoi un po' vecchiotto che amo da morire. Ho provato in più fumetterie, da Animate e Mandarake, ho chiesto anche alle commesse mostrando loro la foto del volumetto, ma nulla: non l'ho trovato da nessuna parte! Ci sono rimasta molto male.
Come yaoi ho preso però uno dei miei preferiti, di un'autrice che apprezzo moltissimo


Anche questo lo conosco a memoria, quindi potrei tranquillamente leggerlo in giapponese!

Da Animate poi vendono anche materiale da disegno per manga: i prezzi sono bassissimi e ho fatto quindi scorta di mine in ciano, ormai quasi introvabili in Italia, e fogli! Ho preso anche un libro per disegnare le varie pose.

In un negozio carino di souvenir invece, avevano hello kitty col kimono, e l'ho presa a mamma che a lei la gattina antipatica simbolo del Giappone piace tanto, più alcune tazzine troppo carine!


Abbiamo girato per ore, senza annoiarci -o almeno io- visto che lì, come ad Ikebukuro, c'è l'altra parte del Giappone che amo. 

In alcuni negozi c'erano action figure realizzare magnificamente, ti veniva voglia di averle tutte!

Proprio per il fatto che i personaggi che amo non hanno 
figures, portachiavi o altro, alla fin fine ho speso meno di  quello che pensavo: però quel poco che sono riuscita a trovare mi ha resa tanto happy!

Per le strade di Akihabara poi, si vedono moltissime ragazze vestite da maid: hanno cioè la divisa da cameriera stile vittoriano, ma molto più kawai ovviamente, e lavorano in dei cafè molto carini. Chiamano i proprio clienti "padrone" e ti servono caffè e dolci con mille sorrisini e vezzeggiativi. In pratica, il paradiso per ogni piccolo pervertito che si aggira per Akihabara! Credo che molti, forse tutti, vadano apposta per farsi servire il caffè da queste ragazzine molto carine e dolciose, non per il menu in se.


Non ho trovato la versione per donne dei maid cafè, cioè coi camerieri uomini, altrimenti ci sarei andata volentieri!

Siamo tornati in albergo non molto tardi, per riposarci in vista del giorno dopo: ho infatti deciso di lasciare l'ultimo giorno di Tokyo libero per poter andare nei posti che mi sono piaciuti di più. Indovinate in che quartiere sono stata?

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