Come vi avevo anticipato, l'altro giorno è stata una giornata di fuoco. Ho infatti concentrato in un solo colpo i quartieri di Shibuya - Harajuku - Shinjuku. E' STATO MASSACRANTE! Ma ne è valsa decisamente la pena!
La mattina ha piovuto un po', poi però ha smesso subito.
Per prima cosa, ci siamo diretti a Shibuya, il quartiere dello shopping e della moda giovanile! In pratica, due cose che a me non interessano per nulla! Ma essendoci qui dei posti simboli del Giappone, ho deciso di venire comunque a dare un'occhiata. E HO FATTO BENE. Perché, quando esci dalla stazione, lo spettacolo che hai davanti è impressionante: grattacieli enormi, luci, e tante, TANTISSIME persone.
Uno dei miei sogni era infatti, una volta arrivata in Giappone, attraversare lo Shibuya Crossing, credo uno degli incroci pedonali più trafficato del mondo. Volevo cioè attraversare la strada con milioni di giapponesi!Mi accontento di pochissimo,io!E l'ho finalmente fatto. Poi, fantastico! Strisce pedonali a destra, a sinistra, in obliquo. UN CASINO!
Abbiamo girato Shibuya in lungo e in largo, visitato il 109, un grattacielo PIENO di negozi di moda, simbolo del quartiere. E girovagando, abbiamo trovato un minuscolo ristorantino. Per arrivarci siamo saliti per delle scale
e all'interno era come l'avevo visto in milioni di manga, coi tavoli lunghi con i condimenti, le bacchette e i fazzolettini sopra!
Io ho preso il katsudon, cotoletta di maiale su una ciotola di riso bianco, più zuppa di miso (che era pure gratis tra l'altro), mentre Mauro ha preso hamburger con uova e formaggio, altra carne, e gratis a parte gli ha portato ciotola di riso bianco più zuppa di miso! Una goduria!
Il bello è che potevi servirti miso e riso a volontà!Ormai sono diventata giapponese, mangio ciotole di riso a pranzo e a cena! Lo mangio come fosse pane! Lo adoro!
Dopo pranzo, abbiamo girato un altro po' e ci siamo diretti poi alla stazione per andare ad Harajuku. Prima di prendere il treno però, mi sono fermata a fare una foto con Hachiko, la statua del cane simbolo del Giappone, la cui storia ha commosso tutti. In pratica Hachiko era un cane che ogni mattina accompagnava il suo padrone alla stazione per prendere il treno, e lo aspettava lì fin quando il padrone non ritornava dopo il lavoro. Un giorno il suo padrone, si sentì male e morì. Il cane aspettò a quella stazione per anni, ma ovviamente il suo padrone non fece mai ritorno. Finchè non morì anche il cane. In onore del suo amore e della sua devozione, i giapponesi gli dedicarono una statua in suo onore -anche se la prima fu sciolta durante la seconda guerra mondiale per usare il materiale come armi, e in seguito la ricostruirono-.
Presi poi il treno siamo arrivati ad Harajuku.
Scesi dal treno la prima cosa che si vede è Takeshita Dori, il cuore del quartiere, dove si concentrano negozi di vestiti lolita, gotic lolita, oggetti kawaii, ecc...
E' una stradina non proprio larghissima, ed essendo ormai pomeriggio, era piena di ragazzine uscita da scuola. C'erano dei negozi fantastici, con vestiti punk come piacciono a me. Peccato costasse tutto un occhio della testa! Ho comprato solo un cappello, che adoro da morire.
Il Bello di Tokyo è che puoi vestirti come ti pare, non c'è nessuno che ti guarda male. Io per esempio a 27 anni sto andando in giro con una borsettina a forma di panda kawaissima, eppure nessuno mi indica ridacchiando, dicendomi che sono troppo vecchia per queste cose. In Italia sarebbe successo continuamente!
Notare due negozi diversissimi così vicini tra di loro: uno punkettoso, una kawai
Comunque, giriamo tantissimo per Takeshita Dori, mangiamo due crepes buonissime, e soprattutto bellissime Nelle vetrine poi hanno la riproduzione in cera delle crepes, e sono kawai in modo assurdo!
Ho adorato tantissimo Harajuku, abbiamo girato per il quartiere per ore, fermandoci in ogni negozio o bancarella! Alcuni di essi vendevano cose stranissime, tipo il cappotto per cellulari:
Qui c'era anche Daiso, il negozio tutto a 100 yen, era di 3 0 4 piani, e ci trovavi di tutto!Ho preso una maschera apposta per il naso -si, perchè il mio naso ha bisogno di una maschera apposta- e mille altre cose.
Dopo Harajuku la volta di Shinjuku, il quartiere dei divertimenti e che non dorme mai!
Essendo ormai sera, le insegne erano tutte illuminate!
Shinjuku si divide, diciamo così, in più zone.
Kabuki-cho, il quartiere a luci rosse: qui si concentrano tantissimi locali, così dicono, gestiti dalla yakuza: negozi di pachinko, night.club ecc. Noi siamo andati comunque a farci un giro nella zona, e ad un certo punto abbiamo pure visto dei TIPI STRANI: non so se fosse la yakuza o meno, ma se così fosse, erano proprio come li immaginavo!
Poi c'è Ni-chome, il quartiere gay: ovviamente siamo andati anche qui, e io avevo gli occhi a cuoricino!
Okubo, la Koreatown di Tokyo.
Noi ci abbiamo messo ORE a girare shinjuku, non sono nemmeno sicura di averla vista tutta! Ha un che di magico: c'era milioni di insegne luminose, milioni di persone. Bello!Bello!Bello!
Si, lo so. sono ripetitiva. Ma che ci posso fa' se a me di sto paese piace tutto, o quasi??
Per prima cosa, ci siamo diretti a Shibuya, il quartiere dello shopping e della moda giovanile! In pratica, due cose che a me non interessano per nulla! Ma essendoci qui dei posti simboli del Giappone, ho deciso di venire comunque a dare un'occhiata. E HO FATTO BENE. Perché, quando esci dalla stazione, lo spettacolo che hai davanti è impressionante: grattacieli enormi, luci, e tante, TANTISSIME persone.
Uno dei miei sogni era infatti, una volta arrivata in Giappone, attraversare lo Shibuya Crossing, credo uno degli incroci pedonali più trafficato del mondo. Volevo cioè attraversare la strada con milioni di giapponesi!Mi accontento di pochissimo,io!E l'ho finalmente fatto. Poi, fantastico! Strisce pedonali a destra, a sinistra, in obliquo. UN CASINO!
Abbiamo girato Shibuya in lungo e in largo, visitato il 109, un grattacielo PIENO di negozi di moda, simbolo del quartiere. E girovagando, abbiamo trovato un minuscolo ristorantino. Per arrivarci siamo saliti per delle scale
e all'interno era come l'avevo visto in milioni di manga, coi tavoli lunghi con i condimenti, le bacchette e i fazzolettini sopra!
Io ho preso il katsudon, cotoletta di maiale su una ciotola di riso bianco, più zuppa di miso (che era pure gratis tra l'altro), mentre Mauro ha preso hamburger con uova e formaggio, altra carne, e gratis a parte gli ha portato ciotola di riso bianco più zuppa di miso! Una goduria!
Il bello è che potevi servirti miso e riso a volontà!Ormai sono diventata giapponese, mangio ciotole di riso a pranzo e a cena! Lo mangio come fosse pane! Lo adoro!
Dopo pranzo, abbiamo girato un altro po' e ci siamo diretti poi alla stazione per andare ad Harajuku. Prima di prendere il treno però, mi sono fermata a fare una foto con Hachiko, la statua del cane simbolo del Giappone, la cui storia ha commosso tutti. In pratica Hachiko era un cane che ogni mattina accompagnava il suo padrone alla stazione per prendere il treno, e lo aspettava lì fin quando il padrone non ritornava dopo il lavoro. Un giorno il suo padrone, si sentì male e morì. Il cane aspettò a quella stazione per anni, ma ovviamente il suo padrone non fece mai ritorno. Finchè non morì anche il cane. In onore del suo amore e della sua devozione, i giapponesi gli dedicarono una statua in suo onore -anche se la prima fu sciolta durante la seconda guerra mondiale per usare il materiale come armi, e in seguito la ricostruirono-.
Presi poi il treno siamo arrivati ad Harajuku.
Scesi dal treno la prima cosa che si vede è Takeshita Dori, il cuore del quartiere, dove si concentrano negozi di vestiti lolita, gotic lolita, oggetti kawaii, ecc...
E' una stradina non proprio larghissima, ed essendo ormai pomeriggio, era piena di ragazzine uscita da scuola. C'erano dei negozi fantastici, con vestiti punk come piacciono a me. Peccato costasse tutto un occhio della testa! Ho comprato solo un cappello, che adoro da morire.
Il Bello di Tokyo è che puoi vestirti come ti pare, non c'è nessuno che ti guarda male. Io per esempio a 27 anni sto andando in giro con una borsettina a forma di panda kawaissima, eppure nessuno mi indica ridacchiando, dicendomi che sono troppo vecchia per queste cose. In Italia sarebbe successo continuamente!
Notare due negozi diversissimi così vicini tra di loro: uno punkettoso, una kawai
Comunque, giriamo tantissimo per Takeshita Dori, mangiamo due crepes buonissime, e soprattutto bellissime Nelle vetrine poi hanno la riproduzione in cera delle crepes, e sono kawai in modo assurdo!
Ho adorato tantissimo Harajuku, abbiamo girato per il quartiere per ore, fermandoci in ogni negozio o bancarella! Alcuni di essi vendevano cose stranissime, tipo il cappotto per cellulari:
Qui c'era anche Daiso, il negozio tutto a 100 yen, era di 3 0 4 piani, e ci trovavi di tutto!Ho preso una maschera apposta per il naso -si, perchè il mio naso ha bisogno di una maschera apposta- e mille altre cose.
Dopo Harajuku la volta di Shinjuku, il quartiere dei divertimenti e che non dorme mai!
Essendo ormai sera, le insegne erano tutte illuminate!
Shinjuku si divide, diciamo così, in più zone.
Kabuki-cho, il quartiere a luci rosse: qui si concentrano tantissimi locali, così dicono, gestiti dalla yakuza: negozi di pachinko, night.club ecc. Noi siamo andati comunque a farci un giro nella zona, e ad un certo punto abbiamo pure visto dei TIPI STRANI: non so se fosse la yakuza o meno, ma se così fosse, erano proprio come li immaginavo!
Poi c'è Ni-chome, il quartiere gay: ovviamente siamo andati anche qui, e io avevo gli occhi a cuoricino!
Okubo, la Koreatown di Tokyo.
Noi ci abbiamo messo ORE a girare shinjuku, non sono nemmeno sicura di averla vista tutta! Ha un che di magico: c'era milioni di insegne luminose, milioni di persone. Bello!Bello!Bello!
Si, lo so. sono ripetitiva. Ma che ci posso fa' se a me di sto paese piace tutto, o quasi??






































