Il secondo giorno a Kyoto è stato molto pesante. Avremo fatto a piedi millemila chilometri.
Essendo infatti i giorni a Kyoto pochi -e avendo miliardi di cose da vedere- abbiamo concentrato in una sola giornata molti templi della zona Est di Kyoto. E non sono nemmeno riuscita a vedere tutto ciò che volevo.
Essendo infatti i giorni a Kyoto pochi -e avendo miliardi di cose da vedere- abbiamo concentrato in una sola giornata molti templi della zona Est di Kyoto. E non sono nemmeno riuscita a vedere tutto ciò che volevo.
Ci siamo diretti alla stazione, e da lì abbiamo preso l'autobus che in 30-40 minuti ci ha portato al Ginkakuji Temple, Il Padiglione d' Argento.
Una volta scesi dall'autobus, per arrivare al tempio, bisogna salire una piccola stradina, piena di negozietti che vendono dolci tipici: dango, mochi, torte di riso.
Ne ho mangiate tantissime! Credo di aver mangiato un'interna piantagione di tè verde con tutti sti dolci!
Siamo saliti fino in cima a questa piccola stradina, e siamo entrati al tempio: il tempio in se non si visita, ma si può girovagare per i giardini!
Dopo il Ginkakuji Temple, abbiamo deciso di farci tuuuutta la via del Filosofo a piedi per raggiungere gli altri templi. La via del Filosofo è una stradina di circa due chilometri che comincia dal Ginkakuji temple e finisce al Nanzenji Temple. Si dirama lungo un canale d'acqua e e vi sono ristoranti, tea house e cafè lungo la via. Viene chiamata così perchè un professore di filosofia la percorreva ogni giorno per andare a lavoro.
Lungo il percorso ci sono vari templi che avrei voluto visitare, ma purtoppo il tempo era poco e ho dovuto escludere qualcosa.
Il tempio in se è gratis, si paga l'accesso ai diversi giardini. Io ho scelto di visitare solo l'Hojo Garden, famoso per i suoi giardini di roccia.
Dopo il Nanzenji, abbiamo visitato l'Heian Shrine. L'inizio del santuario è segnato da un gigantesco Torii, e quando dico gigantesco intendo ABNORME! -Il più grande del Giappone infatti-.
L'edificio principale del santuario è una riproduzione del palazzo imperiale di Kyoto, ma molto più piccolo, e all'interno ci sono 4 statue che rappresentano i quattro punti cardinali.
Qui abbiamo visto molte famiglie con bambini in Kimono, credo stessero avendo un qualche tipo di cerimonia proprio per i piccoli.
Inoltre, qui ho scritto un Ema, una tavoletta votiva. In pratica è una tavoletta di legno dove ci scrivi i tuoi desideri, e poi appendi insieme a tutte le altre.
Dopo l'Heian, siamo andati al tempio Kyomizudera, l'ultimo della giornata.
Questo tempio è in cima ad una collina, ed è famoso per la sua terrazza di legno, dalla quale si può ammirare tutta Kyoto.
Era PIENISSIMA di ragazzi in gita: credo di aver visto anche dello yaoi tra due ragazzi in divisa -anche se Mauro dice che me lo sono immaginata-, quindi posso ritenere questa giornata DAVVERO strabiliante: purtroppo, ripeto, a cauda del fatto che i templi chiudono relativamente presto, sono riuscita ad andare solo in quattro, ma è stato bellissimo. Mi è sembrato di aver fatto un tuffo nel passato!
Dopo il Kyomizudera, abbiamo passato la serata al distretto di Gion, il quartiere delle Geisha.
Qui abbiamo visto moltissime ragazze in Kimono, non so se fossero delle vere Geisha o Maiko, le apprendiste, ma erano bellissime.
Abbiamo poi cenato con dell'ottima carne
-da notare che ormai mangio riso al posto del pane-.
Distrutti, siamo tornati in albergo. Indomani Osaka!
















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