Japan

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giovedì 7 novembre 2013

Primo giorno a Kyoto!

Per prima cosa, siamo andati al castello di Nijo, sia perchè vicino al nostro hotel, sia perchè AMO i castelli giapponesi e non vedevo l'ora di visitarne uno -mi sarebbe piaciuto andare a vedere il castello di Himeji che dicono sia il più bello del Giappone, ma è in ristrutturazione-.

Tutta l'area del castello è circondata da un'enorme fossato pieno d'acqua, all'interno invece ci sono due aree distinte: il Ninomaru Palace e l' Honmaru Palace.
Il Ninomaru Palace è visitabile, sono più edifici, e per entrare devi lasciare le scarpe all'esterno nell'area apposita. All'interno del palazzo ci sono i "pavimenti dell'usignolo": in pratica ogni volta che ci cammini sopra, fanno un suono simile al cinguettio di un usignolo, era infatti un sistema di allarme. Ci sono varie da stanze da visitare, purtroppo però non era possibile fare foto.

L' Honmaru Palace invece è ancora più all'interno, ed è circondato da un secondo fossato d'acqua. L'Honmaru palace non è visitabile all'interno, ma è possibile esplorare i giardini. Bellissimi, con i colori dell'autunno.



Dopo aver girovagato per i giardini del castello, ci siamo diretti -a piedi- all' Higashi Temple, 



e poi nel tardo pomeriggio, siamo andati verso sud, ad Inari, per ammirare i centinaia di Torii del Fushimi Inari, un tempio ai piedi di una collina, la cui particolarità sono appunto i sentieri sotto i toriii per salire su fino alla collina.



I torii sono dei cancelli sacri shintoisti, e quelli del Fushimi Inari sono stati donati ognuno da qualcuno -infatti sui torii c'è scritto il nome del donatore.



La passeggiata sotto i toriii è stata di un'atmosfera molto particolare, anche perchè andandoci nel tardo pomeriggio, abbiamo beccato il tramonto all'andata, e al ritorno il sentiero illuminato dalle lanterne. Uno spettacolo magnifico. Il sentiero sotto i torii credo sia lungo un bel pò di chilometri, noi abbiamo camminato quasi due ore e avremo raggiunto si e no la metà. Lungo il percorso ci sono dei punti panoramici



 e di ristoro.
 La strada era tutta in salita, ed era faticosa.

Dopo essere tornati alla base del Fushimi Inari, siamo tornati a Kyoto station, abbiamo cenato e ci siamo diretti al nostro hotel. L'indomani ci aspettava altra giornata pienissima:templi a volontà!

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